Lavoro e Previdenza
Il costo di una persona è più della sua retribuzione
Prima di assumere conviene conoscere il costo complessivo di una persona per l’impresa, e confrontarlo con ciò che quella funzione deve produrre.
Studio Algeri Marino2 min di lettura
In sintesi
- La retribuzione lorda è solo una parte del costo che l’impresa sostiene.
- Contributi, accantonamenti e istituti retributivi differiti si sommano nel tempo.
- Il costo va confrontato con la funzione che la persona dovrà svolgere, non solo con il budget disponibile.
- Scegliere il contratto più adatto è una decisione economica oltre che giuridica.
Che cosa compone il costo
Quando si valuta un’assunzione si parte quasi sempre dalla retribuzione. Il costo reale per l’impresa comprende però altre voci, che si sommano:
- i contributi previdenziali e assicurativi a carico del datore di lavoro;
- gli accantonamenti per istituti retributivi differiti, come il trattamento di fine rapporto;
- i costi di sicurezza, formazione e strumenti di lavoro;
- il tempo dedicato dall’organizzazione alla gestione della persona.
Dal costo alla funzione
Il costo complessivo ha senso soltanto se confrontato con ciò che la persona dovrà fare per l’impresa: quale attività libera, quale ricavo rende possibile, quale rischio riduce. Una persona che costa molto può essere un investimento ottimo; una che costa poco può essere un costo inutile.
La scelta dello strumento
Tipologia di contratto, orario, inquadramento e incentivi disponibili influiscono sul costo e sulla flessibilità. Sono scelte che vanno valutate insieme, prima di firmare, perché cambiarle dopo è spesso più costoso che sceglierle bene all’inizio.
Competenza collegata: Lavoro, Previdenza e Gestione del Personale